Sono stati riattivati i tutor autostradali e sono 87, adesso, le tratte coperte dal sistema di misurazione della velocità, in 13 autostrade, per un totale di 810 chilometri monitorati.
Le più vigilate sono A1 (direzioni nord e sud) e A14, sulle quali è installata quasi la metà delle postazioni di rilevamento: 23 nella prima, 17 sull'Autostrada Adriatica.
Sorvegliate anche A4, A5, A7, A8, A10, A13, A16, A23, A26, A30, A56. La Polizia stradale ha pubblicato l'elenco delle tratte autostradali in cui è stato riattivato il «controllo elettronico della velocità col sistema tutor» che era stato sospeso per un contenzioso in materia di brevetto.
Già il 16 agosto erano stati riaccesi 46 impianti per una copertura di 420 chilometri, ora sono raddoppiati. Autostrade aveva annunciato che l'obiettivo era una copertura di circa 1000 chilometri.
Fonte: www.gqitalia.it
Operativa la sentenza che obbliga la società autostrade a spegnere il sistema di controllo automatico di velocità. Allarme per l'esodo estivo
Le sentenze si rispettano e i Tutor sono nella maggior parte dei casi già spenti. I tempi di quello che gli esperti vedono come un'apocalisse per la sicurezza stradale sono misteriosi (si teme ovviamente il "liberi tutti" con automobilisti scatenati sulle autostrade) ma la decisione è presa perché dopo la sentenza del 10 aprile quando la corte di appello di Roma ha respinto l’istanza della Società Autostrade non si può fare altrimenti.
Lo stop è insomma definitivo, e famoso controllo elettronico di velocità media fra una porta e un altra, il Tutor, gestito dalla Polizia Stradale, non funziona più.
Si potrà quindi correre liberamente in autostrada? La domanda sembra folle ma è quella che si fanno in questo momento tutti gli italiani. E la risposta è ovviamente no: sulle autostrade torneranno pistole laser, autovelox e altri sistemi di rilevazione di velocità....
Fonte: repubblica.it